XLV Campionato Italiano Assoluto

09 e 10 Settembre 2023

Via Squarcialupo 8 (presso Ludico Game Pub) - Roma


Vincitore:
Roberto Sperandio



Formula:
7 turni + semifinali e finali

Si è giocato a Roma, in via Squarcialupo 8, nel Ludico Game Pub, la quartantacinquestima edizione dei Campionati Italiani, che a ragion veduta, possiamo definire una delle più belle degli ultimi dieci anni, caratterizzata da un altissimo livello tecnico, grazie anche al rientro di Donato Barnaba, Andrea Silvola e Benedetto Romano.
Ai nastri di partenza si presentavano 22 giocatori, di cui 8 Candidati Maestri e 14 Maestri, poiché le Categorie raggiungevano la quota di 8 partecipanti e si affrontavano in un torneo separato, in un girone Round Robin.
La posta in palio era alta, sebbene il torneo si disputava in un clima sempre cordiale, la tensione era palpabile, poiché c'erano ancora tre maglie azzurre da assegnare, per rappresentare l'Italia ai prossimi Campionati del Mondo, che si giocheranno proprio a Roma dal 2 al 5 Novembre. Uno di questi tre posti era riservato alle donne, gli altri due sarebbero andati ai finalisti, o al terzo se Di Mattei (già qualificato per i Mondiali), fosse arrivato in fondo alla competizione.
Diventava pertanto vitale raggiungere le semifinali, ma i quattro posti sembravano pochi visto il gran numero di giocatori che puntava allo stesso obiettivo.
Al termine dei sette turni, a parte Alessandro che chiudeva a punteggio pieno, forse anche per la leggerezza con cui poteva affrontare il girone, ben sedici giocatori si ritrovavano in un solo punto, ma tra questi Donato Barnaba, Paolo Scognamiglio e Roberto Sperandio avevano dimostrato quel qualcosa in più che li portava nelle semifinali della domenica.
Per una questione di Buholz, dopo 5 anni consecutivi, in cui Alessandro Di Mattei e Roberto Sperandio si affrontavano in finale, in questa edizione dovevano anticipare la loro sfida in semifinale, mentre sull'altro tavolo giocavano Donato Barnaba e Paolo Scognamiglio.
Dopo aver perso la prima partita per 34 a 30, anche per colpa di una svista (e del poco tempo a disposizione), Roberto Sperandio ribaltava le sorti nel duello con Alessandro Di Mattei, vincendo per 2 a 1. Nel frattempo anche l'altro scontro finiva alla terza partita, poiché a Paolo Scognamiglio non bastava la vittoria ottenuta per 33 a 31 e il pareggio nella seconda partita per decretarsi vincitore; doveva quindi imporsi anche nella terza su Donato Barnaba per raggiungere così la sua seconda finale nei Campionati Italiani Assoluti.
Paolo e Roberto erano finalmente certi della qualificazione al mondiale e potevano concentrarsi esclusivamente sulla conquista del titolo iridato.
Le due partite di finali però risultavano meno avvincenti del previsto. L'esperienza e la solidità di Roberto, sommata ad una certa dose di appagamento per il grande risultato fin qui ottenuto da Paolo, consegnavano a Sperandio il suo settimo Campionato Italiano, a dimostrazione, semmai ce ne fosse bisogno, del grande campione che è.

Ma se questa è stata la cronaca delle sorti dei primi quattro nel girone di qualificazione, i Campionati Italiani non finivano qui. Tra le finali ancora da disputare, c'era innanzitutto quella per il titolo di Campionessa Italiana che, come già detto in apertura, consentiva di eleggere la donna che avrebbe giocato i prossimi Campionati del Mondo. Sebbene Elisabetta Vecchi fosse l'unica partecipante femminile nel Campionato Assoluti, la finale si sarebbe disputata con la miglior giocatrice del Campionato di Categoria, dal quale veniva premiato il quarto posto di Chiara Gigliucci.
Chiara veniva da un periodo di forte crescita, e il fatto di aver superato Maria Serena Vecchi nel girone, se per qualcuno poteva risultare una sorpresa, per altri lo era meno. Ma il vero exploit Chiara lo compiva in finale, dove riusciva a imporsi con un secco due a zero contro la più esperta Elisabetta Vecchi, colpevole forse di non aver saputo sfruttare le diverse occasioni favorevoli che si sono presentate durante la fase finale di questi due incontri. Un grande applauso a Chiara dunque, che dopo la buona prestazione nel mondiale di Parigi dello scorso anno potrà di nuovo mettersi alla prova in una così prestigiosa competizione, senza l'ansia del risultato. Ci dispiace per Elisabetta, che ha sempre onorato la maglia azzurra ed ha più di una volta dimostrato di tenerci. Mai come quest'anno avremmo voluto poterle portare entrambe.

Contemporaneamente alle finali assoluti e femminili, si disputava la finale Senior, dedicata ai giocatori con più di sessant'anni. Ai nastri di partenza annoveravamo in questa speciale fascia, il presidente Biagio Privitera, il professore Luigi Lamberti, il veterano Michele Diodati e il grandissimo Vincenzo Peccerillo, che ricordiamo soprattutto per essere stato il vincitore, insieme a Pier Andrea Morolli, della prima edizione dei Campionati Italiani del 1978! Vincenzo in particolare, al termine del girone di qualificazione, chiudeva con ben 4 punti, nel bel mezzo del gruppone di testa, ma per dichiararsi Campione Senior, doveva fare i conti con Luigi Lamberti, anche lui autore di un buon torneo, che aveva chiuso il girone a tre punti, gli stessi di Michele Diodati, ma con un coefficiente di spareggio migliore. La doppia sfida, tra Luigi e Vincenzo, finiva a favore di quest'ultimo, il quale ora poteva vantare di essere anche il primo Campione Italiano Seniores.

La cronaca di questo lungo e intenso Campionato Italiano potrebbe finire qui, ma la grandezza di questa edizione era dovuta anche a tutte quelle attività di contorno, che rendevano l'evento ancora più coinvolgente e affascinante. Se è vero che del torneo Anti-Othello ne parliamo in un articolo a parte, e che il Toto-Othello ha anch'esso il suo spazio dedicato (guardate in basso per cercare i link corredati a questa edizione dei Campionati Italiani), due parole le vogliamo spendere per il leggendario Magna Magna.
Ebbene sì, era da qualche anno che, durante la pausa pranzo dei Campionati Italiani i giocatori si esibivano in quello che goliardicamente abbiamo rinominato il torneo Magna Magna. L'obiettivo era ribaltare le 64 pedine poste nell'Othelliera, nel minor tempo possibile. Anche quest'anno il campione è stato Roberto Sperandio, che riusciva a vincere con un tempo di 30 secondi e 96 centesimi, non migliorando il suo precedente record di 29 secondi, ma sufficiente per tenere a bada tutti gli avversari. Nello spazio a destra trovate la classifica dei primi venti giocatori, ma vi garantiamo che tutte le persone presenti la domenica al pub si sono esibite tra le risate generali, comprese Anna e Luigia, le proprietarie del locale.

Con questo è davvero tutto, ringraziamo di cuore Leonardo per il suo immenso impegno profuso nell'organizzare il torneo e gestire gli eventi correlati, il presidente Biagio per il suo immancabile servizio video e fotografico, i ragazzi del pub, e tutti i partecipanti ovviamente, soprattutto coloro che non sono stati citati, ma che grazie al loro contributo si è reso indimenticabile questo evento. Il Campionato del Mondo di Roma si avvicina e l'Italia vuole fare bella figura. In bocca al lupo ad Alessandro, Roberto, Paolo e Chiara... l'Italia è con voi!

Per maggiori informazioni:
Campionato Italiano di Categoria
II Campionato Italiano Anti-Othello
Risultati del Toto-Othello



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