Corso base - Un po' di strategia Difficoltà: molto facile
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Othello è un gioco che ti stupirà sempre, creando situazioni inedite o insospettate. Esso è considerato problema "ad informazione completa", ovvero tale che non esiste un metodo di gioco totalmente immune da errori se non quello (inattuabile) di analizzare tutte le possibili sequenze di mosse; si conoscono regole di massima, a volte molto accurate, ma nessuno potrà mai assicurarti che non esista una posizione in cui la mossa corretta sia la meno ovvia!

Ciononostante seguendo alcune regole di base ed evitando posizioni non ben conosciute si può giocare già sufficientemente bene da battere gli amici, e, quando ti troverai in difficoltà, sarà compito del tuo intuito trovare il modo di salvare la partita!

Qui cercheremo di darti un'idea di qualche strategia elementre. Ti invitiamo a richiedere alla FNGO (Federazione Nazionale Gioco Othello) i libri per poter imparare a fondo come diventare veri campioni!

A differenza di moltissimi altri giochi Othello gode di una caratteristica molto particolare: nonostante lo scopo del gioco sia finire con più pedine dell'avversario, è (spesso) deleterio avere troppe pedine durante la partita!

Figura 1 Mossa al bianco Questa non è una affermazione assurda, basta osservare la figura 1 per rendersi conto della sua veridicità! Nella partita in questione il bianco vincerà 40-24 giocando in sequenza le mosse a1, a8, h8, h1, col nero che non potrà fare altro che passare, e tutto questo a sole 4 mosse dalla fine della partita!! Questo perché, in realtà, il nero in figura 6 ha tante pedine, ma troppe di esse sono instabili.

Esistono però delle pedine stabili che, una volta poggiate, non possono più essere girate. Le pedine dell'angolo godono di questa proprietà, ma, soprattutto, sono stabili tutte le pedine appoggiate intorno all'angolo.

Figura 2 In figura 2 si vede come il nero sia stato in grado di conquistare un angolo importantissimo, perché intorno ad esso si appoggiano molte pedine dello stesso colore. Tutto il triangolo di dischi neri delimitato dalla diagonale da a6 a f1 è costituito di pedine stabili, e resteranno quindi nere fino alla fine della partita.

Da questo esempio si capiscono due importanti concetti strategici: l'importanza di un angolo e l'importanza di rimanere compatti. Ma come fare per ottenere questi due risultati?

Osserviamo innanzitutto che, per poter giocare in un angolo, è necessario che l'avversario abbia posato una pedina in una cosiddetta casella "X" (ovvero una tra b2, b7, g2 o g7). Supponendo che l'avversario eviti tali caselle, dobbiamo in qualche modo costringerlo a giocarvi. E' ovviamente sconsigliato, tranne quando è obbligatorio, giocare nelle caselle "X", anche se l'avversario non può immediatamente giocare nell'angolo (spesso può procurarsi la pedina d'appoggio necessaria in poche mosse).

Figura 3 Mossa al bianco In figura 3 il bianco ha una sola mossa: la deleteria g7. Dopo g7 il nero potrà giocare in h8, prendendo l'angolo. A questo punto il bianco dovrà passare ed il nero avrà via libera sui due bordi (sud e est, con le mosse h2 e b8). Il bianco dovrà cedere quindi altri angoli e il nero avrà già conquistato, solo con i bordi e gli angoli, sufficienti pedine stabili da poter ragionevolmente dire di avere la vittoria quasi assicurata. Come ha ottenuto tutto ciò?

Osserviamo il diagramma. Il nero ha esattamente 14 mosse, contro 1 sola del bianco: si dice quindi che il nero ha una mobilità nettamente migliore. Come mai accade questo? Semplicemente perché il bianco non può giocare in tutto il perimetro ovest e nord: per poter muovere in quella zona il bianco ha necessità che vi siano pedine nere da imprigionare. Tutte le pedine bianche esterne (ovvero confinanti con caselle vuote) formano un muro invalicabile per il bianco, e portano il nero alla vittoria sicura.

Per ottenere questo, il nero ha giocato mantenendo le proprie pedine compatte e centrali, evitando di fare mosse che girassero molti dischi e in molte direzioni, ed evitando, per quanto possibile, di crearsi dischi esterni.
Osserviamo ancora che il bianco ha 25 pedine, il nero 9, quasi un terzo: un altro esempio di come il numero di pedine durante la partita sia inutile e spesso dannoso.
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Benvenuto! Qui troverai informazioni sul gioco dell'Othello, conosciuto anche come Reversi: a partire dalle regole e dai principi basilari per arrivare alle strategie più avanzate. Troverai anche il calendario delle iniziative che organizziamo per conoscerci di persona a trascorrere qualche ora in compagnia giocando insieme a Othello: un gioco che ti appassionerà come migliaia di altri giocatori in tutto il mondo.



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