XIX Campionato Italiano Assoluto

22 Settembre 1996

Napoli - Torre del Greco (NA)


Vincitore:
Benedetto Romano



Formula:
7 turni + quarti - semifinali e finali

Tratto da OthelloNews Anno 12 (1996) n.2

Romano profeta in patria
Dieci maestri a contendersi il titolo assoluto in una sfida che dopo il ritiro del "cannibale" Marconi non vede un favorito netto, ma almeno una quaterna di giocatori in grado di contendersi la vittoria. In effetti il campione uscente Romano, il milanese Barnaba e le SS romane Silvola e Sperandio appaiono un gradino al di sopra degli altri contendenti, ma il lotto dei rincalzi non appare affatto rassegnato in partenza alla sconfitta.

(il commento continua dopo i risultati...)

La formula della gara è la solita: due giornate di gare con un primo girone italo-svizzero su sette turni che qualificherà i magnifici otto, quindi l'elettrizzante lotteria dell'eliminazione diretta pronta a sovvertire i risultati acquisiti.
Due i giocatori eliminati dalla fase di qualificazione: Luigi Lamberti ed Elisabetta Vecchi. Donato Barnaba chiude al comando la prima giornata lasciando intravedere una precisa volontà di riscatto sul risultato della precedente edizione che ricorderete avvelenata da una coda polemica. Tra i qualificati piace sottolineare la presenza del "vecchietto" Biagio Privitera rimasto ormai il solo decano in attività.
Parta la gara ad eliminazione diretta con i seguenti accoppiamenti e risultati:
Barnaba-Menozzi: 41-23; 44-20
Romano-Tucci: 49-15; 31-32; 40-24
Silvola-Stanzione: 39-25; 57-07
Sperandio-Privitera: 51-13; 31-33; 32-32
Come si può notare sia Romano che Sperandio devono sudarsi una qualificazione al terzo turno ed è solo la differenza pedine che elimina l'ottimo Privitera (chi è causa del suo mal pianga se stesso).
Seppur sconfitti di misura Tucci e Privitera dovranno poi accontentarsi rispettivamente del 7° e dell'8° posto, mentre Pierluigi Stanzione conquisterà la quinta posizione ai danni del bravo Giuseppe Menozzi.
Semifinali: Barnaba incontra Romano, è la replica della finale del '95, ma Donato non sa prendersi la rivincita lasciando il passo al Napoletano che vincein due partite 47 a 17 e 38 a 26. Più sofferta la vittoria di Silvola su Sperandio. Andrea deve infatti risalire una sconfitta iniziale per 64 a 0 e ci riesce con due risultati perentori: 39 a 25 e 44 a 20. Terzo posto per Barnaba che regola il suo avversario solo alla partita di spareggio disputata per comune accordo con soli 5' di tempo di riflessione.
La finale invece è a senso unico. Ancora una volta Silvola giunto ad un passo dal risultato di prestigio si disunisce, al contrario del suo avversario che vince in sole due manche: 43 a 21 e 37 a 27. Benedetto Romano ribadisce così la sua superiorità a livello nazionale; peccato non vederlo impegnato sulla ribalta iridata. Ottima l'organizzazione della competizione, ma per Torre del Greco questa non è certo una novità.


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