VI Gran Maestro

20 Ottobre 1990

Località - Roma


Vincitore:
Francesco Marconi



Formula:
7 turni

Tratto da OthelloNews del Dicembre 1990.

Marconi succede a se stesso
Reduce dai successi venezioni il neocampione italiano Francesco Marconi non si è fatto pregare per una replica in quello che ormai pare diventato un torneo di sua proprietà: il Gran Maestro. Francesco è infatti giunto alla sua terza vittoria consecutiva in questa prestigiosa manifestazione e si è così aggiudicato definitivamente il trofeo che la FNGO metteva in palio per un'eventuale impresa del genere. Mai come quest'anno però il suo cammino verso la vetta è stato più laborioso e solo all'ultimo turno una inopinata sconfitta di Puzzo con il pur valido Barnaba gli consentiva di potersi fregiare del titolo anche per il prossimo anno.
Alla gara dovevano prendere parte (come previsto dalla formula del torneo) i primi otto della classifica rating, ma Ghirardato, Ranieri e Silvola declinavano l'invito ed al loro posto subentravano Militello, Maccheroni e Tramma Leandro. Questi tre si aggiungevano così a Marconi, Brusca, Perotti, Puzzo e Barnaba, autentica rivelazione del 1990. Il torneo si svolgeva secondo la classica formula del girone all'italiana su sette turni di gioco. Il primo momento topico si aveva al terzo turno quando Puzzo aveva la meglio su Marconi mentre Brusca conquistava un rocambolesco pareggio con Maccheroni. Nelle due tornate successive Brusca prima vinceva di misura con il Presidente quindi perdeva con Marconi un incontro che meriterebbe di essere inserito in un ipotetico archivio delle partite più belle. Puzzo nel frattempo batteva Perotti e Militello, dopo quattro sconfitte consecutive, decideva di abbandonare la competizione. Si giungeva così alla settima e conclusiva partita con Puzzo ad affrontare Barnaba alla ricerca di un successo che gli avrebbe garantito la matematica vittoria. Come si è detto però il Presidente, a conferma della sua incapacità a giocare al meglio nei momenti di maggior tensione, perdeva la grossa occasione e Francesco, che nel frattempo aveva battuto Perotti, ringraziava e ritirava la coppa.
Detto della gara ci pare giusto aggiungere qualche annotazione sulla formula che appare ormai un po' logora.
In primis il nome del torneo e del conseguente titolo che assegna appare un po' troppo "massonico" e non sarebbe male cambiarlo.
In secondo luogo per dare più mordente alla competizione sarebbe forse giusto recuperare il pathos di una finale secca. Una formula che personalmente ci piacerebbe sarebbe quella dell'eliminazione diretta secondo un tabellone con accoppiamenti determinati dalla classifica rating, con gli sconfitti a rincontrarsi per la determinazione di tutte le piazze e con gli incontri da disputarsi su partite di andata e ritorno nella prima tornata ed al meglio dei tre incontri nelle semifinali e finali.
Non sarebbe infine da scartare l'idea di organizzare nella stessa sede un analogo torneo ad inviti dedicato ai giocatori delle altre categorie. Il dibattito sulle innovazioni è comunque aperto ed è auspicabile che il lettori di OTHELLOnews vogliano dare il loro contributo.

PUZZLE

Nel finale tra Francesco Marconi (Nero) e Donato Barnaba (Bianco) si è presentata la posizione mostrata in figura.

Il Nero muove e vince.

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